sabato 15 febbraio 2014

Tipi mondani che anche tu hai incontrato

Quando pagate l'ingresso ad un locale, non state semplicemente comprendo musica e drink, ma anche lo spettacolo dei ''tipi mondani''. Non importa se andate all'Art, alla Cabala, al Cube o allo Chalet, esistono alcune specie tipiche che solo nella movida della grande capitale si possono incontrare. In attesa che Superquark dedichi una puntata speciale alla fauna romana (di un) locale, ecco una prima classificazione.

1. Il giovane dentro

In realtà lui non ha 50 anni, ma 20 di età e 30 di esperienza. Lo trovi al primo tavolo che ordina da bere con altri ''ventenni esperti'', pronto a colpire (con il tappo del prosecco) una porella universitaria.
Per citare un film, a 50 anni è normale avere la sindrome di Peter Pan, non uscire con Campanellino.

2. Lo sbocciatore professionista

Lui per la serata si prepara sempre con largo anticipo, non per farsi i capelli e trovare l'outfit giusto, ma per pre-aperitivo, aperitivo, pre-serata, serata, after e risveglio (dal coma etilico) all'Umberto I. Il fegato l'ha perso ormai anni fa a poker contro una mano di 4 bianchi e il suo tasso di alcolemia è più alto dello spread.

3. La ragazza immagine

Lei non va in un locale per ballare, ma per costruirsi un futuro sulle solide basi di un tacco 18.
Ha scollature profonde quanto il mio odio verso il Diritto privato dei Romani. Nonostante si divida tra la zona privé e la consolle, nei locali conosce tutti dal fotografo al buttafuori, passando per il barista. Magia? No, il trucco c'è e si vede.

4. La coppia

Si sa che una volta fidanzati si ha meno tempo per la vita mondana, ma c'è sempre la coppia tenace e coraggiosa che afferma: ''Io vado a ballare col mio ragazzo/la mia ragazza''. Ogni volta che una coppia pronuncia questa frase un PR va in Paradiso e uno sbocciatore ritorna sobrio. Si muovono tra il divanetto e i due metri quadrati antistanti dove fingeranno di ballare durante l'unica interruzione alla loro maratona di apnea da bacio prolungato.

5. Il gruppo di ragazze

Trasgressive (e incoscienti) sono andate a ballare da sole. Dopo aver pubblicato su Face e Instagram la foto del loro ingresso al locale, si muovono in gruppo come le Amazzoni e ballano in cerchio come le Sacerdotesse del Fuoco Sacro di Vesta. Sono la gioia dei fotografi, ai quali chiedono una foto al secondo, e dei ragazzi presenti che credono (illusi) che almeno 1 su 7 del gruppo ci stia.

6. Il capitano di (av)ventura

La sua filosofia é serata=rimorchiare senza impegno, praticamente un sogno. Arriva tutto curato e preparato al locale, attiva i suoi radar (la cui tecnologia e accuratezza é oggetto di studio da parte del Pentagono) e si prepara a partire alla conquista con mosse e passi a metà tra John Travolta e Karate Kid. Della filosofia che ''shot dopo shot quelle bone aumentano'', si ritrova puntualmente la mattina dopo con foto compromettenti, ben custodite nei telefoni di tutti gli amici presenti.

7. O' purp (o #mdf)

La scelta del nome napoletano è dovuta all'ambivalenza del termine che non indica solo un mollusco viscido e appiccicoso con la tendenza ad avvinghiarsi, ma anche un soggetto non particolarmente bello. Convinto di essere irresistibile ci prova con qualsiasi ragazza nel locale, ma ha approcci più disastrosi di una giurista verso l'economia politica, e riceve più no di quelli detti alle selezioni per X-Factor. Da ammirare perché anche alle 4.59, quando pure il Dj sta smontando la consolle, lui non perde la speranza e continua a provarci.

8. Il tipo normale

Che ora taggherà almeno un amico per categoria. Perché tutti ne abbiamo almeno uno, o le serate non sarebbero le stesse.

Per concludere, in attesa di eventuali segnalazioni di specie non ancora avvistate, sarà mio compito continuare ad esplorare la fauna di tutti i locali di Roma. Per pure interesse scientifico, ovvio.







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