giovedì 27 febbraio 2014

Stasera famo tavolo!

La serata-evento é un momento fondamentale della vita universitaria.
E visto che proprio stasera ci sarà una delle tante, ecco la routine classica che precede ogni evento, degno di essere definito tale.

Step 1:  #risveglio

Prima di una serata si consiglia di riposarsi e astenersi da qualsiasi forma di stress. Lezione alle 8:30 é un chiaro attentato alla mia salute. Dopo quattro caffè e tre ore di lezione, è il momento di parrucchiere ed estetista, nella speranza di riacquistare un aspetto non bello ma almeno decente, per evitare di continuare ad inondare i telefoni dei miei amici con materiale da ricatto. 

Step 2: #sceltadelloutfit

La scelta dell’outifit per la serata é di fondamentale importanza. Non può essere affidata al caso o ai cinque minuti prima della serata, in quanto deve risultare elegante, adatta all’evento e fotografabile. Riverso sul letto il risultato di quasi vent’anni di shopping e lo fisso in attesa che il vestito giusto mi salti addosso. Come al solito non succede, e alla fine opto per quattro abbinamenti diversi. Controllo nelle foto di Facebook di non averli già messi per altre serate e mando le varie selfie ai miei consulenti di immagine, nell’odine: migliore amica, sorella, altra migliore amica, amiche di Roma, migliore amico, zia che si é appena messa Whatsapp, altro migliore amico, gatto, utenti di Instagram. 

Step 3: #(dis)organizzazione

E’ ora di preparasi. Esco dalla doccia e trovo 130 messaggi non letti in 4 conversazioni. Mentre cerco di capire qualcosa, mi chiama Fran che vuole sapere a che ora ci vediamo stasera. Le dico verso le undici e cerco di rispondere agli altri. Torno a Whatsapp: l’appuntamento é spostato alle 23 e 30 da Nick. Richiamo Fran per dirglielo, e mi dice che passa sotto da me alle undici, così andiamo insieme. Mi chiama anche Ale che non sa che mettersi. Le dico (inutilmente) che va bene qualsiasi cosa purché non faccia tardi. Messaggio di Andrea che andiamo a cena insieme, tra mezz’ora. O spengo il telefono o mi spengo io.

Step 4: #tagdigruppo

Per un allineamento favorevole dei pianeti, nonostante tutto, riusciamo a vederci tutti. A questo punto é il momento di comunicare all’intera popolazione virtuale che ‘’stasera si sboccia’’.
Il social media strategist del gruppo scatta quindi una foto alla bottiglia di vino o di alcol più figa presente in casa oppure un’improbabile foto di gruppo la cui sovrapposizione di nasi, bocche, occhi e mani sembra richiamare il periodo cubista di Picasso. La foto viene poi caricata su Facebook e correlata di hashtag appropriati e ricercatissimi quali #solocosebelle #me #love #Rome #swag #dajeeeee

Step 5: #preserata

‘’Nunc est bibendum’’ avrebbe detto il buon Orazio. Siamo riuniti nella casa libera di turno, dove in 10mq di cucina riescono ad entrare 20 persone, esattamente il doppio di bottiglie di vino e vodka ed un numero tendente a più infinito di bicchieri di plastica. Roba che nemmeno all’IKEA riescono a sfruttare lo spazio con una tale efficienza. Si va poi fuori da Ginky per aspettare la navetta o chiamare un taxi. Poiché tutti abbiamo la stessa idea, in questi frangenti la densità di popolazione di Piazza Istria supera anche quella di Tokyo. Per la densità di alcol nel sangue, la prognosi é riservata. La serata non é ancora iniziata.

Step 6: #euforia


Sono felice, domani non mi ricorderò nient’altro che i fotogrammi pubblicati su Face, ma finché ci sarà un amico a portarmi a casa e a raccontarmi ridendo cosa ho combinato, va bene così. Tanto, prima o poi, mi vendicherò.

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