giovedì 5 dicembre 2013

Al mio segnale, andate nel panico.

Nella ferma convinzione che se nessun broccardo mi ha ancora ucciso, sono abbastanza forte per andare a dire al prof. :"Non so un cazzo, ma proprio un cazzo, niente!", a meno di una settimana dall'esame, ho continuato imperterrita e incosciente nella beata nullafacenza.

Al massimo, per vedere i miei amici senza rimorsi, mi univo a gruppi studio serissimi in cui a parte la pausa caffè,  la pausa sigaretta, la pausa tè, la pausa Ciobar, la pausa "Ho fame, scendiamo a comprare qualcosa", la pausa Whatsapp, la pausa foto e ricerca degli hashtag, ci impegnavamo davvero.

Poi qualcosa è cambiato, perché quando vedi la data 10/12 anche sul latte, capisci che l'universo forse ti sta mandando qualche segnale.

E così mi ritrovo ad oggi, che non solo ho disattivato la connessione dati, ma ho impostato pure la modalità offline. Per cinque minuti,  ok, ma almeno ci ho provato.

Ma, ad ogni azione corrisponde una reazione uguale o, più probabilmente, contraria, quindi se io decido di studiare, lo spazio fisico intorno a me decide l'opposto. Non è che sono pigra io, sono le leggi naturali che mi odiano, e posso dimostarlo:

- camera mia è sempre luminosa quando c'è il sole tranne oggi, allora ho acceso la luce, ma mi dava fastidio l'ombra sui fogli e alla fine mi è toccato spostare la scrivania;

- l'acqua per il tè ci ha messo una vita a bollire e certo non potevo lasciarlo sul fuoco e interrompere ogni due minuti per controllare;

- il tipo del palazzo affianco suppongo abbia deciso di ristruttura casa o di darsi alla falegnameria a partire da stamattina;

- il gruppo classe che avevo silenziato, esattamente due minuti fa ha ripreso vita a gran voce e mi è toccato silenziarlo di nuovo;

- già che c'ero ho letto le altre 100 notifiche per non accumularle;

- le mie coinquiline proprio oggi hanno un'amica a pranzo.

Quindi non è che tre libri e due quaderni di appunti, per un totale di 198763628,34 pagine, non mi mettano voglia di studiare appassionatamente - potrebbe essere altrimenti? - ma una concomitanza di fattori inalienabili che si oppone.

E io ho appena realizzato che ho perso un'altra ora di studio. E che ci sono cose negli appunti che non avevo mai visto. E che continuo a leggere la stessa frase senza capirla. E che sono un caso recidivo di irresponsabilità. E che ora dovrei andare nel panico.

Nah, non vado in panico, al massimo keep calm e vado al prossimo appello!

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